A PLAZA OF MY OWN

Writing is making sense of life. You work your whole life and perhaps you've made sense of only one small area.

Nadine Gordimer

domenica 20 aprile 2008

Give us a chance

Cercando di non pensare a come siano finite le elezioni italiane, scrivo due righe sull'incontro del 5 aprile 2008 a Pordenone per il Dedica Festival con Nadine Gordimer. Tra i tanti argomenti trattati dall'arzilla Nadine uno in particolare mi è sembrato interessante, perché per così dire mi ha fatto pensare all'Italia (nel video un assaggio di 40''). Riguarda la costituzione, in particolare la Costituzione della Repubblica Sudafricana, che così recita, nel suo primo articolo:

Articolo 1- Repubblica del Sudafrica

La Repubblica del Sudafrica è uno stato unitario, sovrano e democratico, fondato sui seguenti valori:
--a) la dignità umana, il perseguimento dell’uguaglianza e l’avanzamento dei diritti umani e delle libertà;
--b) il rifiuto delle discriminazioni razziali e di genere;
--c) la supremazia della costituzione e lo stato di diritto;
--d) il suffragio universale, un unico registro elettorale, elezioni regolari in un sistema di governo democratico multi-partitico, al fine di assicurare responsabilità, capacità di dare risposta alle sollecitazioni provenienti dal basso e trasparenza.

E poi:

Art 3- Cittadinanza


(1) Esiste un’unica comune cittadinanza sudafricana.
(2) Tutti i cittadini:
---a) godono dei medesimi diritti, privilegi e benefici derivanti dalla cittadinanza;
---b) sono egualmente soggetti ai doveri e alle responsabilità derivanti dalla cittadinanza.
(3) L’acquisizione, la perdita e il riacquisto della cittadinanza sono regolate dalla legge nazionale.

-

Nadine la definisce una delle migliori al mondo e, in effetti, leggendola, non le si può dar torto, perché non si perde in termini burocratici che per accontentare tutti non dicono nulla e, alla fine, non accontentano nessuno. Certo la nostra Costituzione è una buona Costituzione e non è nemmeno del 1996, ma questo non implica la possibilità di un margine di miglioramento. Dopo il discorso di Nadine mi sono sentito perplesso e deluso, ripensando che da noi, nella civile Italia figlia della cultura millenaria ed altre ovvietà varie, qualcuno ancora non riesca a dirsi italiano, ma preferisca usare, per esempio, l'appellativo di veneto (per dirne uno a caso). Chissà che non si possa imparare, anche da uno stato apparentemente così lontano. In caso contrario, metterò da parte i soldi per migrare a Città del Capo.

video

Pordenone 5/4/08




Aldilà

Cristiani.

Vi ritroverete ancora una volta insieme a tutti i vostri cari estinti. Ma proprio tutti, tutti coloro che ciascuno ha perduto e che hanno vissuto secondo virtù e fede. Un cielo incredibilmente affollato, al di là di ogni mortale capacità di comprensione. Peggio delle code all'ufficio postale, alla banca, negli stadi sportivi e nella calca dei concerti di musica pop; peggio delle maree di gente ai cortei di protesta politica, e peggio anche delle code agli aeroporti, con gli arcangeli ai controlli di sicurezza che fanno togliere le scarpe ai passeggeri.
Musulmani.
Un paradiso con una provvista illimitata di vergini. Ma ogni maschio che abbia vissuto la propria esperienza sulla terra sa bene che le vergini non sono poi un gran che -strilli di dolore e scie di sangue sono la loro specialità -mentre le donne esperte sono quelle che sanno davvero come si faccia l'amore.
Ebrei.
Soltanto le cose di questo mondo. Il che non equivale a materialismo, e non va intenso nel senso di possedimenti materiali. Soltanto il bene che si è fatto in questo mondo. Niente ricompense celesti.
Buddisti.
Secondo quanto dice il Bhagavadgita, 11.22, "Come un essere umano getta da parte un indumento consumato e ne indossa una nuovo, così lo spirito scarta un corpo consunto e ne prende uno nuovo" Non metto conto di passare in rassegna le altre fedi religiose per vedere come ognuna di esse si preoccupi di evitare quanto è inevitabile, cioè la fine.

[...]

Niente arpe, né angeli, né vergini, niente politici né sete di potere, e invece completa libertà da tutto ciò che si è sopportato e goduto in terra: la polizza di assicurazione dell'Aldilà pagata sino all'ultimo centesimo.
Ma allora, che motivazione li spinge?
Il bisogno inconscio di cercare un altro pianeta.
Fuggire dall'Eternità

di Nadine Gordimer