A PLAZA OF MY OWN

Writing is making sense of life. You work your whole life and perhaps you've made sense of only one small area.

Nadine Gordimer

venerdì 23 marzo 2007

Achilleide [ι]

Per una notte rimasi a guardare il mare.
I Mirmidoni piansero sul corpo di Patroclo, dopo averlo pulito e avvolto nel candido lino. Per giorni ammirai Èos dalle dita di rosa e dal peplo dorato, le stelle in cielo silenziose e lucenti. Le Pleiadi brillavano mute, come l'Orsa che guarda il forte Orione e mai si bagna nell'Oceano.
Soffro sotto la luce del sole, soffro al chiaro di luna.
Il lento e monotono infrangersi delle onde sulla fertile Troade cullava il mio dolore, ma non guariva la malinconia. Non è forse lo stesso suono di casa? Non è forse lo stesso placido frangersi sulla costa di Ftia? Era come un canto, un lamento che saliva dalle profondità del mare.
--"Madre mia, io l'ho rovinato. Io l'ho lasciato andare ed ora non tornerà. Un infinito lutto si annida nel cuore, nel mio così come nel tuo, perché neppure io tornerò. Quale sciagurata vita ci è stata concessa?"
--"Figlio, ciò che più mi strazia è che non ho parole di conforto. Come può una madre consolare un figlio avvolto dal cupo destino di morte? Non ho parole di miele per addolcire il tuo animo, non ho la cura per le ferite del tuo cuore"
--"Vorrei morire sùbito! Perché non sono stato salvezza per i miei compagni, né per Patroclo, ch'è morto solo e lontano da casa! Ma ora è inutile pensare al passato, il cuore è gonfio di dolore e d'ira, dovrà pagare l'assassino, Ettore principe dei Troiani. Adesso voglio la nobile gloria"
--"Vorrei fermarti, per salvarti e riaverti a casa"
--"Non dirlo madre, sai che non accadrà. Questa è stata la mia scelta"
Sentii le calde mani di mia madre stringermi d'affetto il volto. Piangeva, la sentivo sospirare tra i singhiozzi. Spirò un vento leggero; il soffio mi accarezzò i capelli come una mano affettuosa e delicata, le onde s'incresparono e poi il vasto mare si placò. Era dunque un altro addio?
Tornai alla tenda, i Mirmìdoni già erano pronti. I Re degli Achei decisero di scendere in battaglia ed io con loro, dopo un banchetto per rifocillarsi. Ma io non mangiai, troppo era il dolore. Dormendo, trovai le forze e non pensai al presente.
Domani, al sorgere del sole, infurierà la battaglia.

giovedì 22 marzo 2007

...le pecore continueranno a belare lungo il meridiano di Woolrich...