A proposito de "Il Signore degli Anelli"
Cos'è Il Signore degli Anelli?
PAROLE SPARSE, IDEE, RACCONTI, MUSICA: COMPULSIVO MOMENTISMO
Writing is making sense of life. You work your whole life and perhaps you've made sense of only one small area.
Nadine Gordimer
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La sera è calda in città, sull’alma
Acropoli arroccata e silenziosa,
Illuminata da fari ruffiani
Che strappano poesia alla Luna.
È afosa dal Licabetto, giù sino al
Caotico Pireo, è silenziosa a Sintagma,
È instancabile lungo Syngrou, invasa dal
Mare di cemento e dal greve nefos cupo.
Le strade deserte, l’asfalto solcato
Da mille nervosi taxi gialli, che
Regnano di notte, vagano come cani
Ed irrequieti corrono cercando turisti.
Quartieri timidi ora si svegliano e si
Accendono con fioche luci purpuree,
Tra coppie e gruppi nei vicoli contorti,
Tra cani randagi girovaghi e stanchi.
Gli dèi lasciano a noi mortali la Notte,
Ci consegnano questa Atene confusa,
Attonita e sconvolta e sudata dopo un
Faticoso giorno logorante passato sotto il
Vecchio Sole, che solo di sera trova la
Pace, che d’incanto rinasce, quando
Tutti dormono.
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Salve, Oscurità, mia vecchia amica,
Ho ricominciato a parlarti ancora,
Perchè una una visione che fa dolcemente rabbrividire
Ha sparso i suoi semi mentre dormivo
E quella visione che è stata piantata nel mia mente
Ancora rimane nel suono del silenzio.
In agitati sogni camminavo da solo,
Tra strette strade ciottolose,
Sotto l'alone della luce dei lampioni,
Sollevando il bavero contro il freddo e l'umidità.
Quando ad un tratto i miei occhi furono colpiti dal flash di un neon
Che lacerò la notte
E toccò il suono del silenzio.
E in quella nuda luce vidi
Migliaia di persone, o forse ancora di più.
Persone che discutevano senza parlare.
Persone che ascoltavano senza udire.
Persone che scrivevano canzoni che nessuna voce avrebbe mai cantato.
E nessuno osava disturbare il suono del silenzio.
"Stupidi" dissi, "Forse voi non sapete
che il Silenzio cresce come un cancro.
Ascoltate le mie parole, io posso insegnarvi.
Afferrate le mie braccia, io posso raggiungervi"
Ma caddero le mie parole, come silenziose gocce di pioggia
E riecheggiarono nei pozzi del silenzio.
E la gente s'inchinava e pregava
Il Dio neon che aveva creato.
E l'insegna proiettò il suo avvertimento,
Tra le parole che andavano delineandosi.
E l'insenga diceva: "Le parole dei profeti
Sono scritte sui muri delle metropolitane,
Lungo i corridoi delle case popolari,
Sussurrate nel suono del silenzio"
(1969)
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Marco
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