A PLAZA OF MY OWN

Writing is making sense of life. You work your whole life and perhaps you've made sense of only one small area.

Nadine Gordimer

mercoledì 10 ottobre 2007

Miss Gee

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Lasciate che vi racconti una storia
-------Su Miss Edith Gee;
Abitava in Clevedon Terrace,
-------Al numero 83.

Era strabica un poco dall’occhio sinistro,
-------Le sue labbra erano fini e piccole,
Aveva strette spalle ricurve,
-------E non aveva seno per niente.

Aveva un cappello di velluto guarnito,
-------Ed un tailleur grigio scuro di serge;
Abitava in Clevedon Terrace,
-------In un piccola casupola.

Aveva un impermeabile porpora per i giorni di pioggia,
-------Da portare con un ombrello verde,
Aveva un bicicletta con il cesto per la spesa
-------E pedali duri per frenare all’indietro.

La Chiesa di Sant’Aloisio
-------Non era troppo lontanta;
Lei lavorava molto a maglia,
-------Lavorava per la fiera di beneficenza.

Miss Gee alzava gli occhi al cielo stellato,
-------E diceva: «Importa a qualcuno
che io viva in Clevedon Terrace
-------Con cento sterline all’anno?»

[…]

I giorni e le notti le scorrevano oltre
-------Come le onde attorno ad un relitto in Cornovaglia;
Andò in bicicletta dal dottore
-------Con le vesti abbottonate fino al collo.

Andò in bicicletta da dottore
-------E suonò il campanello dell’ambulatorio:
«Dottore, ho un dolore qui dentro,
-------E non mi sento molto bene»

Il Dottor Thomas la visitò
-------E poi la visitò ancora.
Andò verso la bacinella per lavarsi le mani,
-------E disse: «Perché non è venuta prima?»

Il Dottor Thomas si accomodò per cena,
-------Anche se sua moglie non era ancora tornata;
Arrotolando la mollica in palline,
-------Disse: «Il cancro è una cosa buffa,

Nessuno ne conosce la causa,
--------Anche se alcuni credono di saperlo;
È come un assassino nascosto
--------che aspetta di colpire»

[…]

Portarono Miss Gee all’ospedale,
--------Se ne stava lì come un relitto,
Distesa nella corsia delle donne
-------Con le lenzuola fino al collo.

La misero sul tavolo,
-------Gli studenti già ridevano;
E Mr. Rose, il chirurgo,
-------Tagliò Miss Gee a metà.

Mr. Rose si rivolse agli studenti,
-------E disse: «Signori, per favore,
È davvero raro osservare una sarcoma
-------Avanzato come questo»

La tolsero dal tavolo.
-------Portarono via Miss Gee
Giù in un altro reparto
-------Dove studiano Anatomia.

L’appesero al soffitto,
-------Sì, appesero Miss Gee per il collo,
E due del Gruppo di Oxford
-------Con cura sezionarono il suo ginocchio.


W. H. Auden, Three Ballads, from Another Time (1939)

2 commenti:

Mauri ha detto...

terribile nella sua bellezza... il finale per poco mi causa nausea...

Marco ha detto...

Povera Miss Gee! In inglese è ancora peggio perché è in rima e sembra una filastrocca allegra - sì, insomma, fino alle ultime strofe atroci)