A PLAZA OF MY OWN

Writing is making sense of life. You work your whole life and perhaps you've made sense of only one small area.

Nadine Gordimer

lunedì 9 luglio 2007

INCONTRI

Qualche giorno fa, precisamente venerdì 5 luglio, intorno alle ore 6 del pomeriggio, ma forse qualche minuto dopo, ho avuto modo di assistere ad un incontro con il più noto autore italiano (non c'è ironia, anche se vorrei). Per intenderci, Federico Moccia. Spendo solo due parole, giusto per non annoiare.
Punto primo: non posso citare a memoria, ma ricordo che, parlando delle sue letture e soprattuto sull'importanza dei romanzi nella sua vita (con riferimento palese ai suoi), ha detto che i libri danno quel buongiorno discreto che ormai non si da più, la possibilità di entrare silenziosamente nella vita di altri, anche senza conoscerli. Dunque, secondo il mio modesto parere, i romanzi (soprattuto se si possono definire classici), non bussano alla porta con delicatezza, ma ti entrano in casa con la forza di un tifone. La sue è esattamente il contrario della concezione di letteratura con il quale ho convissuto. Dovrebbero, appunto, insinuarsi di prepotenza, senza chiedere il permesso a nessuno, né ovviamente al lettore, che dovrebbe essere trascinato verso il fondo senza riuscire a risalire lungo il pendio. Se bussassero con il tocco lieve, rischierebbero di rimanere inascoltati.
Secondo punto: alla velata accusa di essere troppo commerciale (velata solo perché scagliata dalla lama spuntata di una lingua straniera che cerca di farsi comprendere), ha risposto con una salda smentita alla quale lui stesso, a mio avviso, faceva fatica a credere. Difatti, riporto testuali le parole dal suo sito:

I GADGET DI FEDERICO MOCCIA
Presto saranno disponibili nuovi gadgets liberamente legati in qualche modo al mondo di "Tre metri sopra il cielo": prodotti, foto, magliette, portachiavi, cappellini e tante altre novità! Tenete d`occhio dunque la sezione "Il Negozio" per essere sempre aggiornati!
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Giusto per essere coerenti. Questo, in effetti, non ha neppure l'ombra di una massiccia manovra di merchandising. Strano, mai visti gadget di Achab che bestemmia contro Moby Dick. Peccato, potrebbe essere viziosa.

4 commenti:

Mauri ha detto...

Voglio assolutamente il gadget di Achab che porcona! Una bella maglietta di sto vecchiaccio con la gamba di legno e la fiocina che porcona contro una balena bianca... sarebbe il top!
Sempre per restare in ambito di romanzi ambientati in mare, non sarebbe il top anche l'immagine di un altro vecchio che porcona contro gli squali che gli stanno divorando il pesce appena pescato, unica speranza per andare avanti nella vita?

(però tirano i vecchi che porconano, potremmo lanciare una linea di moda)

Marco ha detto...

In effetti sì, visto che ha venduto uno sproposito una linea con una margheritina stampiglita sulle t-shirt.
Ovviamente immancabile Gandalf con tanto di scritta "Tu non puoi passare"...

Giuliano ha detto...

Ho già fatto stampare 10000 cappellini con su scritto "chiamatemi Ismaele" e inizia ora la produzione dei pupazzetti animati dei vecchiardi bestemmiatori. Achab sarà fornito, per i primi 100 fortnati, compreso di arpione e baleniera. Da non dimenticare il pupazzo morbidoso della ben nota balena bianca, in tenero tessuto antiallergico, adatto per bimbi di tutte le età ed ideale per fare compagnia nel sonno!

Marco ha detto...

Vorrei tanto essere tra i cento fortunati per avere l'arpione e la baleniera...Chissà, speriamo.